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29 febbraio 2004, domenica

Il telefono internet
di vololibero alle 23:18:47 ~ 1 Commenti (Scrivi) ~ 0 Trackback
Oggi ho deciso di fare il grande passo e di passare al telefono via internet.
Ecco come funziona.
Sono andato sul sito della Vonage ed ho scelto il tipo di servizio che volevo, quello di base da 15$, che mi da 500 minuti di chiamate ovunque negli USA e nel Canada al mese. Ho fornito indirizzo e carta di credito ed in 30 secondi ho attivato il contratto.
Adesso nel giro di qualche giorno mi dovrebbe arrivare un aggeggino da collegare al modem. Poi ci attacco il telefono e, voila', posso chiamare via internet.
Il servizio ha alcune caratteristiche simpatiche (a parte consentirmi di mandare al diavolo Verizon, la Telecom di qua).
Primo, posso scegliermi un prefisso telefonico ovunque in Nord America. Mi sono cosi' scelto un prefisso di Manhattan (ma avrebbe potuto essere California o Toronto). La maggior parte della gente che conosco abita a NY e cosi' mi potranno chiamare con una telefonata locale. Addio 201 adesso saro' 646.
Secondo, mi posso portare l'aggeggino dietro. Ad esempio posso andare in Florida, attaccarlo ad internet e telefonare da li'. E chi mi chiama da NY fa ancora una telefonata locale. In teoria, poi, dovrebbe funzionare anche dall'Italia...
E poi ho tutta una serie di servizi tipo segreteria telefonica, chiamata a tre vie, la possibilita' di bloccare le chiamate da certi numeri, ed altro, e me li posso gestire io via internet senza dover passare tramite un customer care.
Posso configurare le cose cosi' che quando qualcuno mi lascia un messaggio in segreteria il servizio mi manda automaticamente una mail per informarmi. E poi me lo posso ascoltare da dove sono chiamando un certo numero speciale.
O posso dire che tutte le chiamate ricevute tra le otto di mattina e le sei di sera (per dire) devono essere ridirottate sul mio cellulare cosi' che le ricevo al lavoro.
Insomma, se tutto funziona a dovere dovrebbe essere molto meglio del telefono normale ed anche molto meno caro.
Nel giro di circa una settimana dovrei comunque fare la prova pratica e vi sapro' dire.
L'ultima riflessione, e poi chiudo, e' che con questo servizio il telefono fisso diventa un po' anche un cellulare. Il contratto e' simile a quello dei cellulari di qua. E poi c'e' il fatto che me lo posso portare dietro e mantengo il mio numero.
E' chiaro che una cosa cosi' distrugge il business delle aziende di telecomunicazione classiche, tipo la Telecom. E questo mi pone in una situazione emblematica. Da una parte sono contento perche' le detesto ed in piu' ottengo un servizio migliore e ad un prezzo piu' basso. Dall'altra la mia azienda continua a licenziare, visto che le varie Telecom sono in crisi e sono i nostri clienti principali.
Speriamo di no, ma magari finira' che mi licenziano ed usero' il nuovo telefono per fare un sacco di chiamate (a prezzi stracciati) per cercare lavoro...

28 febbraio 2004, sabato

Disegno - gesture drawing (2)
di vololibero alle 19:46:35 ~ 0 Commenti (Scrivi) ~ 0 Trackback
Alcuni esempi in piu' di gesture drawing (disegno del gesto).
Il modello e' sempre Gabriel.
La volta prossima passiamo al contour drawing, che e' molto diverso.
A presto.

esempio di gesture drawing esempio di gesture drawing esempio di gesture drawing

27 febbraio 2004, venerdì

America - il lavoro ed il tempo libero (2)
di vololibero alle 21:02:03 ~ 5 Commenti (Scrivi) ~ 0 Trackback
Facciamo un altro gioco, visto che quello della volta scorsa e' piaciuto.
Attenzione di nuovo.

Versione1
A gennaio decido che quest'anno voglio andare in vacanza in Tibet per tre settimane a novembre.
Mi organizzo per bene e durante l'anno mi contengo un po', riducendo il numero di week-end lunghi (ma capodanno-epifania, pasqua, 25 aprile, primo maggio, santo patrono, ferragosto non si toccano, sia chiaro). Riesco a risparmiare un bel po' di giorni ed anche ad infilarci una bella settimana al mare a fine agosto (che anno e' se non vado almeno un po' al mare?).
Durante l'anno mi ammalo anche due volte e sto a casa due settimane in mutua. Mi salta purtroppo un bel week-end in montagna ma mi consolo pensando al Tibet.
A novembre fila tutto liscio e la vacanza e' stupenda.

Versione2
A gennaio decido che quest'anno voglio andare in vacanza in Tibet per tre settimane a novembre.
Avendone solo due di ferie la cosa e' fuori discussione per quest'anno. Devo cumularle per due anni prima di averne abbastanza.
Durante l'anno mi ammalo due volte. La prima riesco per fortuna a lavorare da casa (ho la fortuna che col mio lavoro posso farlo). La seconda volta invece sono proprio a pezzi e rimango a casa ko per tutta una settimana. Poiche' ho solo 4 giorni di malattia pagati all'anno e poi dovrei usare le ferie convinco il mio capo che recuperero' il giorno extra di malattia lavorando una domenica.
L'anno successivo e' piu' o meno lo stesso, con la differenza che uso due giorni di ferie e mi concedo due week-end lunghi.
A novembre del secondo anno tutto fila tutto liscio e la vacanza e' stupenda.

Adesso, di nuovo, qual'e' la versione italiana e qual'e' quella americana (o messicana o asiatica o africana o sudamericana o ...)?

26 febbraio 2004, giovedì

Arte astratta involontaria (2)
di vololibero alle 07:33:38 ~ 1 Commenti (Scrivi) ~ 0 Trackback
Attaccapanni sul letto

Qui in America in tintoria invece di piegare le camice usano degli attaccapanni di filo di metallo molto economici, il che e' molto comodo perche' arrivi a casa e, zac!, le appendi nell'armadio. E cosi', inoltre, si stropicciano anche di meno.
L'unico vero problema e' che ogni tanto devi eliminarne un po' altrimenti ne finisci sommerso.
Questo e' esattamente quello che stavo facendo quando mi sono accorto che gli attaccapanni neri sparpagliati sul letto bianco senza lenzuola creavano un'immagine interessante.
A voi il giudizio.

25 febbraio 2004, mercoledì

America - emendiamo la costituzione?
di vololibero alle 20:49:11 ~ 1 Commenti (Scrivi) ~ 0 Trackback
La decisione di Bush di cercare di emendare la costituzione americana per rendere illegali i matrimoni tra omosessuali era abbastanza scontata ma e' anche un ulteriore passo verso il rendere ingestibile l'intera situazione.
Il NYTimes ha pubblicato oggi un breve editoriale molto bello che cattura la situazione.
In sostanza dice che per la prima volta nella storia americana la costituzione verrebbe emendata per ridurre i diritti di una categoria di persone invece che per aumentarli.
L'attuale proposta di emendamento infatti cancella anche i diritti collaterali legati al matrimonio, cose tipo eredita', pensione, subentrare nell'affitto di locazione. Queste cose vengono attualmente garantite da parecchi stati e aziende alle "coppie di fatto", siano esse etero o gay (nella mia azienda, per esempio, posso estendere la mia copertura sanitaria al mio "significant other", la "persona per me importante").
Se l'emendamento passasse cosi' com'e ci sarebbe una base legale molto forte per giustificarne la cancellazione.
Tutto questo e' estremamente anti-americano ed e' per questo che dico che la vicenda sta' sfuggendo di mano.
Gli americani vedrebbero molto meglio il tutto regolato a livello locale ed in modo pragmatico.
I vari stati negli USA hanno legislazioni diversissime su aspetti anche fondamentali della vita di un cittadino. Per gli americani sarebbe quindi normalissimo che questi matrimoni fossero vietati in uno stato e permessi in un altro.
L'altro aspetto, il pragmatismo, secondo me porterebbe ad avere tutta una serie di stati in cui sarebbero garantite delle unioni di qualche tipo tra omosessuali.
Agli americani non piace togliere diritti.
E per quanto molti storcano il naso rispetto ai gay, l'america e' anche il paese del "vivi e lascia vivere", del "fai cio che vuoi".
Ed i gay sono ormai troppo visibili e accettati in modi importanti perche' gli americani non sentano almeno un po' di disagio a tagliarli completamente fuori dall'avere le loro relazioni risconosciute in qualche modo.
Il guaio adesso e' che tutto sta' prendendo una piega estremista.
Il che e' un po' un segno dell'epoca e della presidenza Bush, in cui i moderati tacciono e gli estremisti gridano.
La vicenda e' ancora molto aperta.
Una sconfitta completa per i diritti dei gay sarebbe secondo me un evento clamoroso, talmente poco in sintonia con il carattere americano da poter segnare una svolta epocale e cambiare quello che l'America e'.
Ma una vittoria completa porterebbe al pettine tante di quelle contraddizioni ed in modo talmente conflittuale che darebbe luogo ad una situazione esplosiva, una specie di guerra fredda in cui una parte del paese semplicemente non accetta la cosa.
La speranza e' quindi che si finisca nel mezzo, con il matrimonio riservato agli etero e qualche tipo di unione per i gay. Ma e' ovvio che l'America, in un modo o nell'altro, cambiera'.
Uno dei problemi di fondo del paese e' il perenne ed instabile bilancio tra la sua estrema religiosita' ed il suo estremo accento sulla liberta' individuale. Cioe' tra valori assoluti e valori individuali.
Uno dei motivi per cui il paese e' rimasto stabile cosi' a lungo (con la notevolissima eccezione della guerra civile, che ha fisicamente eliminato uno dei due modelli sociali incompatibili ed in lotta tra loro) e' per via del suo federalismo, flessibile e gelosamente custodito.
Stati diversi offrono soluzioni diverse, anche molto diverse.
L'emendamento costituzionale, specialmente in una campagna elettorale che e' polarizzata dalle ali estreme dei partiti, rischia di iniziare a smantellare questo meccanismo di compensazione interno americano.
Di nuovo, la speranza e' che alla fine gli americani finiscano con l'agire per quello che sono, e cioe' pragmatici.

24 febbraio 2004, martedì

L'amara lezione del nobel Giacconi
di vololibero alle 08:06:01 ~ 0 Commenti (Scrivi) ~ 0 Trackback
Non posso che rimandare al bell'articolo apparso ieri su "la lettera finanziaria" di "Repubblica" (sperando che il link non si rompa).
Uno di quei casi in cui con poche parole, e pacate, si dice molto.
L'unica cosa che mi viene da aggiungere e' che tutti gli italiani che hanno avuto successo all'estero quando vengono intervistati ripetono esattamente le stesse cose (e leggetevi l'articolo per sapere quali). Consistentemente. Non importano l'eta', la professione, le convinzioni, la nazione dove abitano. E vengono ignorati.

23 febbraio 2004, lunedì

Foto - sette prospettive diverse di una sedia (3)
di vololibero alle 07:44:28 ~ 1 Commenti (Scrivi) ~ 0 Trackback
sette prospettive diverse di una sedia (3) - small

22 febbraio 2004, domenica

NY - L'argomento del giorno
di vololibero alle 09:33:20 ~ 3 Commenti (Scrivi) ~ 0 Trackback
Questa settimana NY celebrava la settimana nazionale del preservativo (finiva ieri, in realta') ed in giro per la citta' potevi trovare cartoline con la pubblicita' dell'evento.
La pubblicita' e' allo stesso tempo brillante e volgare, e quindi ho deciso di non metterla direttamente in prima pagina.
Potete trovarla qui.
La dice lunga sull'atteggiamento di NY rispetto al mondo.

21 febbraio 2004, sabato

Autoritratto Zen
di vololibero alle 16:19:16 ~ 0 Commenti (Scrivi) ~ 0 Trackback
Autoritratto incognito

20 febbraio 2004, venerdì

Disegno - gesture drawing
di vololibero alle 08:15:01 ~ 1 Commenti (Scrivi) ~ 0 Trackback
E' un po' che volevo tornare sul tema del disegno e adesso che ho una macchina fotografica digitale e che posso mostrare quello che faccio e' l'occasione buona.
Inizio con il gesture drawing, traducibile come "disegno del gesto", o forse "del movimento".
Si disegna un modello dal vero. Se non hai un modello puoi andare in un bar, un parco, una piazza, e disegnare la gente che vedi.
Il modello deve assumere delle pose brevi, tipicamente un minuto, ed espressive. Possono essere qualunque cosa: una torsione del busto; il raccogliere qialcosa da terra; un gesto tipico di uno sport o di un lavoro.
L'obiettivo e' catturare l'espressione, il movimento, la tensione del corpo.
Il disegno non deve essere verosimigliante. Deve essere "parlante". Deve farti sentire quello che il modello stava facendo.
Le regole per chi disegna sono poche e quindi importanti:
- non devi guardare il foglio su cui disegni
- devi cercare di identificarti con il corpo del modello, sentire le sue tensioni dentro il tuo corpo, e poi disegnarle. Non devi disegnare quello che vedi, o quello che e', ma quello che sta facendo
- devi disegnare senza mai staccare la matita dal foglio, cercando di lasciarla muovere in modo fluido, rapido, senza pensare
Il gesture drawing va fatto in sessioni di 15 o 25 pose per volta, ognuna di un minuto.
Appena hai finito un disegno lo butti via e ne inizi un altro. Il disegno non e' importante, l'esercizio lo e'.
Alla fine raccogli i disegni e ne tieni qualcuno, giusto per vedere se ci sono dei progressi da una sessione all'altra.
Queste almeno sono le istruzioni del libro che sto seguendo, "The natural way to draw". Il libro stressa molto il percepire la fisicita' del soggetto invece che semplicemente il suo aspetto. A furia di esercizi ogni tanto credo di iniziare a capire la cosa.
E finalmente, ecco alcuni esempi.
Il modello era Gabriel.

esempio di gesture drawing esempio di gesture drawing esempio di gesture drawing